ANTENNE DEL CERESOLO: BOCCIATA LA NOSTRA MOZIONE CHE CHIEDEVA DI NON INSTALLARE ALTRE ANTENNE IN VIA CANTORE.

E’ stata respinta in blocco dalla maggioranza la nostra mozione discussa nel Consiglio Comunale del 15 dicembre 2017 con cui si chiedeva il ritiro della delibera, voluta dalla Giunta Romeo, che prevede l’installazione di nuove antenne per telefonia mobile in via Cantore che vanno ad aggiungersi a quelle già presenti, per un totale di 4 compagnie.

Prima di entrare nel merito della nostra mozione e di quello che sta succedendo nel quartiere CERESOLO, vorremmo fare una piccola cronistoria per rendere piu’ chiara la situazione a chi non è informato dei fatti.

I dati sono tanti e gli accadimenti di questi anni pure. Saremo i più sintetici possibili con la speranza che si faccia luce in modo definitivo, su quello che sta succedendo ai nostri Concittadini di quella zona.

Era il 2012 quando al Comune di Limbiate giungeva richiesta per l’installazione di antenne per telefonia mobile da parte della compagnia VODAFONE e successivamente da WIND.

ARPA Lombardia, che fece le verifiche del caso, diede parere favorevole per l’installazione specificando prima che la potenza autorizzata al connettore d’antenna dell’impianto di VODAFONE fosse di quasi 500 Watt e successivamente che quella di WIND fosse maggiore di 300 watt.

A seguito di queste comunicazioni ARPA invitava l’Amministrazione Comunale a verificare la compatibilità degli impianti con la classificazione dell’area.

Il Comune di Limbiate, in una sorta di silenzio/assenso, diede l’autorizzazione senza fare evidentemente nessuna verifica sulla classificazione di quell’area non calcolando che con la presenza dell’asilo nido “Il Grappolo” risultava come “area di tutela”, area in cui non si potevano superare i 300 watt.

Per risolvere questo pasticcio l’allora giunta De Luca fece una delibera che annullava la precedente nella quale si evinceva la volontà di non volere procedere a futuri rinnovi del contratto oltre il 2023 limitando ai 2 operatori autorizzati l’installazione di impianti di radiofrequenza.

I FATTI RECENTI.

Nel frattempo l’asilo nido “Il Grappolo” si trasferisce. L’area di via Cantore non è più in “area di tutela” passando in “area 1”, in cui, come da legge Regionale del 2001 e da regolamento comunale è consentita l’installazione degli impianti a patto che non si superi la potenza totale di 1000 WATT.

I Cittadini del CERESOLO, consapevoli che le battaglie fatte contro la precedente Giunta Comunale non erano state vane, si ritrovano punto e a capo con l’attuale Giunta Romeo che con delibera del 9 ottobre 2017 ripristina ancora una volta le concessioni originarie per l’installazione per telefonia mobile annullando la precedente nata a seguito di contestazioni, commissioni consiliari fatte ad hoc ed errori madornali di valutazione del Comune.

Quello che ci chiediamo è questo: ma perché martoriare ancora di più i cittadini del CERESOLO?

Analizzando le 8 stazioni radio base presenti nel territorio Limbiatese e quante compagnie telefoniche sono installate in ognuno di essa si evince che (fonte Castel ARPA):

  • Via Gorki, zona industriale, 2 compagnie;
  • Via Isonzo, zona industriale, 2 compagnie;
  • Via Tolstoy, 1 compagnia;
  • Via Nullo, 2 compagnie;
  • Via 25 aprile, 2 compagnie;
  • Via Cantore, 2 compagnie;
  • Via Monte Bianco, 1 compagnia;
  • Via Brindisi, 2 compagnie;

 COSA DEDURRE DA TUTTO QUESTO?

Che in tutte le torri presenti nel nostro territorio ci sono al massimo 2 operatori, anche in zone industriali.

Perché’ quindi andare ad installare altre 2 compagnie telefoniche in via Cantore (per un totale di 4 compagnie), in pieno centro abitato ed accanirsi in questo quartiere?

Altro aspetto da non sottovalutare è che prima di deliberare l’installazione di altre antenne, non è presente alcuna verifica antisismica sulla torre piezometrica come chiede il decreto ministeriale del 14/01/2014.

L’incolumità dei concittadini del CERESOLO è assicurata se le basi sono queste?

Dove andranno messe le cabine delle nuove compagnie se non c’è più spazio all’interno della struttura?

Non sappiamo se la struttura è sicura e non sappiamo se tutt’oggi sia in grado di reggere altre 12 antenne oltre alle forature che andranno fatte, tenuto conto che la torre di via Cantore rientra nelle opere infrastrutturali di competenza regionale che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.

PARLIAMO ORA DI VOLT AL METRO.

Il Decreto legge numero 381 del 10 settembre 1998, ha fissato un livello massimo di 6 volt al metro per i luoghi dove si sosta per più di 4 ore al giorno come case, scuole ed altri luoghi adibiti a permanenze prolungate.

Nelle zone dove sono installati impianti di stazioni radio base i valori risultano essere triplicati fino ad arrivare, come da analisi d’impatto elettromagnetico eseguite da ARPA in CERESOLO, a valori di:

  • 5,24 volt al metro in via Linneo;
  • 4,77 volt al metro in via Tommaseo;
  • 4 ,38 volt al metro in via Vittor Pisani;

Questi valori, con una semplice dichiarazione della compagnia telefonica vengono ridotti del 30 per cento attraverso funzionalità di “Power control” e “trasmissione discontinua”.

E parliamo solo di dati Vodafone, a questi bisogna aggiungere i dati Wind.

Quali livelli di campo elettromagnetico sarebbero prodotti dal funzionamento di 4 stazioni?

Se andiamo ad aggiungere ulteriori antenne il rischio e il superamento dei 6 volt al metro, oltre al superamento dei 1000 watt imposti per quell’area.

Oltre a chiedere l’annullamento della delibera n.174 del 9 ottobre 2017 voluta dalla giunta Romeo abbiamo proposto alternative per l’installazione di connettori al di fuori dai centri abitati come ad esempio in via Lombra (come indicato dal parco delle Groane nella propria cartografia tecnica).

Altre opzioni potrebbero essere la zona Monumentalino o zona Via Verdi, che rimangono fuori dal centro abitato ma sempre in prossimità della zona interessata dalle compagnie.

Nel caso specifico della zona Monumentalino, ad esempio, con un palo di 36 metri, che ricordiamo sarebbe a carico della compagnia telefonica, si otterrebbe lo stesso risultato.

L’impressione che abbiamo avuto in Consiglio è che la maggior parte dei presenti in aula non abbia capito bene il rischio cui si andrà incontro. La dimostrazione l’abbiamo avuta dall’intervento del Sindaco e della Consigliera della Lega Nord, quest’ultima residente in CERESOLO, la quale ha giustificato il suo voto contro la nostra mozione ritenendo utile evitare guerre tra condomini. A tale scopo è meglio che le richieste d’installazione siano gestite dal Comune e non da privati.

Evidentemente la Consigliera della Lega Nord non si è mai informata in merito alla questione del suo quartiere e non sa che se arriva la richiesta da un privato per l’installazione di antenne la compagnia deve comunque presentare domanda entro il 30 novembre. Occorre poi presentare un piano di localizzazione con parere favorevole di ARPA, aspetto paesaggistico e potenza al connettore e in ultimo è necessaria un’autorizzazione del Comune che nel caso di superamento dei limiti non dovrebbe dare.

Alle dichiarazioni del Sindaco, il quale afferma che il nostro gruppo è stato strumentalizzato dal Comitato presente nel quartiere e che da anni lotta contro quest’arroganza abbiamo risposto con dati alla mano, in modo tecnico, cosa che non è stata fatta dalla sua parte e da lui stesso facendo esempi in aula che assomigliavano più a discussioni da cortile.

Ricordiamo inoltre che noi porteremo in aula la voce di tutte quelle associazioni, comitati e cittadini privati che lo vorranno e che ci chiedono una mano, siamo stati eletti anche per questo.

Niente da fare, nonostante abbiamo elencato leggi, decreti, delibere e quant’altro per “avvisare” quest’amministrazione e questa maggioranza che con l’installazione di altre antenne c’è un forte rischio d’inquinamento elettromagnetico in CERESOLO e di superamento dei limiti consentiti, la mozione è stata bocciata.

E la nostra memoria va a qualche anno fa quando, con la precedente giunta De Luca, alcuni Cittadini del CERESOLO si adoperarono subito con una raccolta firme contro l’installazione dei connettori in via Cantore che poi svanì nel nulla, come ci ricordiamo quando ci si incatenava per protestare contro l’installazione delle antenne di via Nullo.

Peccato che oggi chi si adoperò per raccogliere le firme siede tra i banchi della maggioranza e ha votato contro la nostra mozione e chi si incatenava in via Mentana è il nostro Sindaco, la stessa persona che oggi autorizza l’installazione di altre due antenne in via Cantore.

La mozione non è passata, almeno abbiamo lasciato il dubbio che in quell’aula è stata appoggiata una delibera notevolmente inadeguata.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

2 pensieri riguardo “ANTENNE DEL CERESOLO: BOCCIATA LA NOSTRA MOZIONE CHE CHIEDEVA DI NON INSTALLARE ALTRE ANTENNE IN VIA CANTORE.

  • 2 gennaio 2018 in 14:53
    Permalink

    Come al solito pensano solo ai propi interessi e non al cittadino

    Risposta
  • 3 gennaio 2018 in 22:08
    Permalink

    Consiglieri che vivono sotto le antenne con bambini !!! Favorevoli.
    Che tristezza….almeno dalla parte dei figli..

    Risposta

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