APPROVATA MOZIONE M5S SU STUDIO DI FATTIBILITA’ PER LA CONVERSIONE DELL’INCENERITORE DI DESIO IN UN IMPIANTO A FREDDO.

L’ambiente è dove tutti noi ci incontriamo; dove tutti abbiamo un interesse comune; è l’unica cosa che tutti noi condividiamo”. Cit.

E’ stata approvata dal Consiglio Comunale la nostra mozione discussa nell’ultima seduta del 27 ottobre con la quale si chiede a questa Amministrazione di farsi promotore, presso i soci BEA SPA, di uno studio finanziato dalla Società stessa e da commissionare a tecnici indipendenti e specializzati nel recupero di materia per valutare la fattibilità tecnica ed economica della conversione dell’inceneritore di Desio in un impianto per il trattamento a freddo dei rifiuti e il recupero dei materiali post consumo, le cosiddette “Fabbriche dei materiali”.

Nonostante l’approvazione siamo rimasti sorpresi dalla votazione finale: 13 voti favorevoli, 6 voti astenuti e 2 voti contrari.

Sorpresi perche’ riteniamo che in alcune tematiche bisognerebbe mettere da parte i colori politici ed avere un unico denominatore: la salvaguardia dell’ambiente.

Analizzando il voto in Consiglio possiamo dedurre che il Partito Democratico, nonostante sia d’accordo sull’inquinamento emesso dagli inceneritori e che tale pratica dovrebbe cessare, conferma la sua vocazione inceneritorista e vota contro.

Il Sindaco Romeo, seppur abbia dato indicazioni ai suoi di votare a favore della nostra mozione, si e’ ritrovato con tre partiti della sua stessa maggioranza, Lega Nord, Fratelli d’Italia e UDC che decidono di “disobbedire”, astenendosi dal voto. Si astiene anche la lista civica Limbiate Solidale.

Non vogliamo disquisire sui problemi all’interno della maggioranza, saranno loro a risolvere i propri problemi.

Quello che a noi interessa è che vengano attuati interventi volti a ridurre le emissioni inquinanti nell’aria. Recenti studi dicono che la pianura padana è tra le zone più inquinate al mondo.

Perche’ abbiamo presentato questa mozione?

Perche’ in un mondo, quello dei rifiuti, che cambia velocemente, dove aumentano le raccolte differenziate, diminuiscono i rifiuti un po’ ovunque e si affermano le strategie verso i Rifiuti Zero, tutto questo risulta essere una vera e propria condanna per il forno di Desio.

Ma se mancheranno sempre più i rifiuti da bruciare in Lombardia, che senso ha il piano di Bea?

Dove pensa di trovare i rifiuti che servono per alimentare l’impianto per altri 18 anni?

Non a caso Bea sta cercando disperatamente di correre ai ripari per non restare a secco di rifiuti da bruciare. Un esempio su tutti e’ lo studio di fattibilità per un impianto di essiccamento fanghi, finalizzato proprio ad utilizzare i fanghi di depurazione come combustibile per l’inceneritore.

Ricordiamo che in Lombardia non c’è alcuna necessità di incrementare lo smaltimento dei fanghi: basti pensare che più della metà dei fanghi smaltiti in Lombardia arriva da fuori regione.

A questo punto i Comuni soci di BEA e la societa’ BEA stessa devono avere l’obiettivo generale e condiviso e comiciare a valutare di avere un impianto adattabile e flessibile, in grado di gestire la diminuizione dell’indifferenziato e l’aumento del differenziato.

Alternative più moderne ai vecchi impianti di incenerimento e meno impattanti in cui dei rifiuti indifferenziati in entrata, l’ottanta per cento di essi viene recuperato, cosa che ovviamente non avviene con un inceneritore.

Un impianto per il trattamento a freddo dei rifiuti e il recupero dei materiali post consumo, è perfettamente adattabile all’aumentare della raccolta differenziata, si aumenterà la lavorazione del rifiuto differenziato e si diminuirà parallelamente il trattamento del residuo, lavorando su diverse linee o diversi turni, come già spiegato nel nostro precedente articolo.

Abbiamo anche dato un indirizzo sullo studio di fattibilità che puo’ essere fatto tramite bando di gara pubblico valutando i soggetti proponenti o, nel caso di affidamento diretto, di affidare tale studio alla scuola Agraria di Monza, un eccellenza nel nostro territorio e tra i numeri uno a livello mondiale in questo settore.

Bisogna essere lungimiranti e capire fin da subito che il futuro non e’ incenerire ma avviarsi verso i rifiuti zero, le “Fabbriche dei materiali” fanno parte di questo percorso. La strada è lunga lo sappiamo, ma prima si inizia meglio è, lo dobbiamo alle generazioni future.

Ovviamente terremo monitorato il tutto affinché alle direttive del Consiglio Comunale seguano i fatti.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

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