BARATTO AMMINISTRATIVO: IL REGOLAMENTO APPROVATO E’ POVERO SOCIALMENTE!

Articolo tratto dal Giornale di Desio
Articolo tratto dal Giornale di Desio

 

 

Il Baratto Amministrativo nasce per andare incontro a quelle famiglie che sono in serie difficolta’ economiche e che non riescono a far fronte al pagamento dei tributi.

Lo avevamo detto prima sui nostri canali social e poi a mezzo stampa che l’importanza del Baratto sta tutto nel regolamento.

Il regolamento approvato in consiglio comunale non è stato ideato e non serve per chi è veramente in difficoltà.

Con una soglia di reddito isee così alta è una pura iniziativa di campagna elettorale.

Ad un anno dall’istanza presentata dal nostro gruppo e dai vari solleciti, snobbate per ben nove mesi e che oggi gli stessi assessori sventolano ai quattro venti, attendevamo con ansia il risultato di tanta agognata pubblicità su carta stampata e se i risultati sono questi, iniziamo davvero col piede sbagliato.

Partiamo con ordine:

Undici articoli poveri di contenuti e che lasciano molti dubbi a chi veramente necessita di questa iniziativa.

Su quale base è stato deciso il tetto isee di 20400 euro? 8 ore di lavoro 60 euro? 600 euro max a famiglia?

Sul sito e sui giornali viene dichiarato che il baratto amministrativo approvato da’ la possibilità per i cittadini a basso reddito di compensare un debito contratto nei confronti del Comune e allo stesso tempo viene fissata una soglia massima di reddito isee a 20.400.

Perche’ una soglia di reddito isee così alta se si devono aiutare le famiglie con basso reddito?

Si presume che una famiglia con un reddito isee di 20.400 non abbia grossi problemi a pagare le tasse comunali.

Restiamo increduli nel notare la pochezza di chiarimenti nella stesura di tale iniziativa.

 

Come ad esempio nell’articolo 5:

Identificazione degli interventi:

Nel caso in cui l’importo totale delle richieste fosse superiore all’importo complessivo delle risorse destinate al “baratto amministrativo”, le proposte verranno selezionate utilizzando i seguenti criteri (da intendersi in ordine gerarchico):    

  • reddito ISEE del richiedente più basso
  • ordine di presentazione delle domande al protocollo…

Con che criterio viene deciso chi ha il reddito isee più basso?

Tirano i dadi?

Sicuramente andava inserita una tabella di acquisizione punteggi.

Quando scade la presentazione delle domande?

Finchè non si soddisfano le esigenze?

Va regolamentato il tutto.

 

Passiamo all’articolo 6:

Destinatari del baratto:

I destinatari del “baratto amministrativo” sono i cittadini in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza nel Comune di Limbiate
  • età superiore ai 18 anni
  • idoneità psico-fisica in relazione alle attività da svolgere
  • possesso di un indicatore ISEE non superiore a € 20.400
  • essere soggetti passivi dei tributi comunali di cui all’articolo 3 del presente regolamento, ovvero far parte di un nucleo familiare in cui sono presenti soggetti passivi degli stessi tributi. L’attività assegnata al richiedente del “baratto amministrativo” non può essere svolta se non dal richiedente stesso e non può essere conferita in parte o totalmente a terzi.

Un’età massima? Se ho 80 anni partecipo comunque?

Un cenno all’assenza di condanne penali?

La parte che riguarda le associazioni? Le proposte di collaborazione?

Poi, l’attività “non può essere svolta se non dal richiedente” ma se impossibilitati a svolgere il lavoro, chi lo fa? Il coniuge? I parenti di 1 grado?

 

 

Passando per l’articolo 8:

– Registrazione delle attività svolte:

In apposito registro sono riportati i giorni in cui gli interventi sono esplicati, al fine di conteggiare il monte ore destinato al “baratto amministrativo”.

Lo svolgimento degli interventi può essere compiuto sotto la supervisione di un dipendente comunale già presente sul cantiere, ovvero in maniera indipendente su indicazione del Tutor.  

Proprio per il carattere sociale dell’iniziativa, l’espletamento del monte ore può avvenire, se occorre, anche nei giorni festivi, previa autorizzazione del Dirigente dell’Area Servizi Tecnici.

E i doveri del funzionario responsabile?

 

Passando per l’Articolo 10:

Modalità operative del servizio:

A titolo esemplificativo e non esaustivo gli interventi possono riguardare:

  • manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole
  • sfalcio e pulizia dei cigli delle strade comunali
  • pulizia dei locali di proprietà comunale
  • lavori di piccola manutenzione degli edifici comunali con particolare riferimento ad edifici scolastici, centri civici, ecc.;
  • manutenzione delle aree giochi bambini, arredo urbano, ecc.

Perché tanta ristrettezza di interventi?

Perché non mettere altre tipologie di interventi tipo:

– recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati (con finalità di interesse generale).

– valorizzazione di una zona del territorio (Gli inquilini morosi potranno sistemare le aree che circondano le loro case popolari)

– assistenza alle scolaresche o ai disabili

– servizio al parcheggio

– lavori di falegnameria e quant’altro

– vigilanza dei parchi, giardini ed aiuole e dei luoghi pubblici

– assistenza alle scolaresche

– sgombero neve ecc.

 

Passiamo all’Articolo 11:

– Modalità di concessione delle agevolazioni tributarie:

L’Area Servizi Tecnici rilascerà agli aventi diritto un’attestazione contenente il valore simbolico degli interventi effettuati e l’annualità del relativo progetto, riconoscendo € 60,00 ogni n. 8 ore di partecipazione al “baratto amministrativo”, invitando gli stessi a compilare apposita domanda per l’Ufficio Tributi, finalizzata all’applicazione della riduzione tributaria.

Tale domanda, a cui è allegata la suddetta attestazione, indica:

  • il tributo (o i tributi) per i quali è richiesta la riduzione, tra quelli oggetto del “baratto amministrativo”
  • il relativo anno di imposta
  • l’importo della riduzione, nell’ambito del valore degli interventi eseguiti, anche fino a concorrenza del tributo dovuto

La riduzione è applicabile ai tributi relativi al triennio antecedente all’anno in cui si effettuano gli interventi. Qualora il richiedente non fosse egli stesso soggetto passivo ai sensi della normativa tributaria, l’agevolazione può essere trasferita ad un altro componente del nucleo familiare.

Qualora il valore simbolico degli interventi eseguiti risultasse superiore ai tributi dovuti dal richiedente, il Comune di Limbiate non procederà ad erogare alcun compenso, né a concedere nessun altro tipo di beneficio in relazione agli interventi eseguiti.

Ci chiediamo, come mai non viene fatta menzione in merito alla figura del Tutor; L’ importante compito del Tutor sarà quello di coadiuvare l’amministrazione in tutto il percorso, dalla selezione delle candidature, all’affiancamento dei cittadini nello svolgimento del lavoro fino al controllo delle prestazioni svolte.

Altra domanda che ci poniamo, ma se il baratto è fatto annualmente sui tributi non pagati dell’anno precedente, perché la riduzione è applicabile ai tributi relativi al triennio antecedente? Per sfruttare più cittadini e risanare più cassa?

E infine ci chiediamo:

l’agevolazione come può essere trasferita ad un altro componente del nucleo familiare?

 

Candidato Portavoce Sindaco

Antonio Basile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contact Form Powered By : XYZScripts.com

MoVimento 5 Stelle Limbiate o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina informativa.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi