CASO MASCHERONI STRADE, IL NOSTRO INTERVENTO.

In data 27 marzo, durante il Consiglio Comunale, il nostro Gruppo Consiliare ha esposto alla maggioranza, e all’altra opposizione, il nostro pensiero in merito a questa triste vicenda. I nostri Portavoce in Consiglio Comunale non hanno partecipato alla votazione mentre i restanti Consiglieri hanno votato a favore, tutti insieme. Risultato? Pagheremo comunque, pagheremo un po’ meno (davvero poco meno) e il comune non potrà mai più avvalersi contro l’azienda.

Bisogna fare una precisazione: il Presidente del Consiglio Comunale ha imposto, e per regolamento puo’ farlo, che non venissero fatti nomi altrimenti lo avrebbe trasformato in Consiglio chiuso, quindi senza Cittadini che potessero ascoltare, ragion per cui ci siamo comportati come descritto di seguito.

Pubblichiamo di seguito il discorso letto dal nostro Portavoce ed attuale Capogruppo Sandro Scudieri.

“Signor Presidente, ci atterremo alle regole dettate da lei e non faremo nomi, terremo il segreto di pulcinella. Come volevasi dimostrare, siamo arrivati all’epilogo di una bruttissima vicenda che ci tocca da vicino e soprattutto toccherà le tasche dei Limbiatesi. Dobbiamo riconoscere e votare una decisione già presa, un iter già scritto e al quale non possiamo sottrarci. Lasciateci esprimere come gruppo politico e a nome di tutti i cittadini che pagheranno le conseguenze di questa presa d’atto, la nostra INDIGNAZIONE! Indignazione perché non si possono buttare quasi 500 mila euro nel cesso, quasi MEZZO MILIONE DI EURO nella speranza che non venga fuori altro! Parrebbe che la Mascheroni, in liquidazione, intenda attribuire la causa del fallimento ai mancati, a suo dire, versamenti di quanto dovuto e, quindi c’è il rischio che altre centinaia di migliaia di euro vengano sottratte ai cittadini di Limbiate. Colleghi, crediamo che la politica, oltre a dare le linee d’ indirizzo, abbia il gravoso compito di VERIFICARE e CONTROLLARE che le stesse siano state mantenute nei termini dovuti e non dopo 14 anni. Per questo riteniamo che le colpe politiche in merito a questa vicenda siano molto gravi ed imputabili non solo all’ amministrazione precedente. Qui si fa riferimento a presunti lavori eseguiti nel corso degli anni 2004-2008, come da ricorso per decreto ingiuntivo. Chi doveva verificare questi lavori? Quali lavori siano stati eseguiti dalla Mascheroni, non c’ è dato sapere. Non c’è chiarezza, non c’è trasparenza. In buona sostanza, non doveva essere buona pratica di Legalità, considerato il significativo importo dei lavori, controllare che si svolgessero a regola d’arte e secondo quanto previsto nell’affidamento? E ancora, a fine lavori chi è andato a controllare la chiusura dei cantieri e collaudare le opere? Inquietante, colleghi consiglieri…. un quadro davvero inquietante per un’amministrazione pubblica. E non potete lavarvene le mani con un semplice ‘agli atti questi lavori non risultano’ perché è qualcosa di banale, qualcosa che davvero non sta né in cielo né in terra! Dimostra solo la vostra inadeguatezza a gestire la Pubblica Amministrazione. Abbiamo appreso dai quotidiani locali, sperando che il giornalista non abbia mal inteso, che il sindaco avrebbe parlato di “indagine in corso per truffa”. Se così fosse, abbiamo il diritto di conoscerne i dettagli: contro chi? su quali elementi si basa? Soprattutto, chi l’ha promossa? Gli inquirenti si sono mossi di loro iniziativa, visto il clamore che si è creato intorno a questa tristissima vicenda (forse di malaffare) o incalzati dall’Amministrazione comunale? Se sì, quale delle due Amministrazioni visto il ping pong nel rilanciarsi il pallino delle responsabilità? Sa com’è sindaco, dobbiamo spendere MEZZO MILIONE DI EURO, lo ribadiamo, e per “dobbiamo” intendiamo che i cittadini devono. Questa vicenda probabilmente poteva essere troncata sul nascere, quando il 30 settembre 2010 il comune ricevette una prima raccomandata da parte della Mascheroni, di certo non si trattava di una lettera di auguri. La cosa che ci rammarica è che alcuni dei protagonisti di questa brutta vicenda che non agirono allora, siano seduti qui, come se nulla fosse mai accaduto. Altra brutta faccenda ed altra pessima figura sia da parte dell’amministrazione precedente che di alcuni dirigenti, è la questione relativa al ricorso. E’ stato facile accusare l’allora sindaco di incapacità e di non essere all’altezza del proprio ruolo, ma ci sembra ridicola questa ipotesi. L’unica cosa certa per noi cittadini è che ancora oggi non ci è dato sapere chi altro abbia ricevuto questo decreto ingiuntivo, chi non è stato capace di leggerlo e chi eventualmente ne ha sottovalutato l’importanza e l’urgenza. Siamo onesti colleghi, davvero vogliamo credere e far credere ai cittadini che un medico competente, professionale ed affatto impreparato non sia stato capace di leggere un ricorso e che non abbia compreso che c’era un limite di tempo? Ma veramente vogliamo credere a questa versione davvero un po’ troppo fantasiosa? Anche qui, secondo noi, ci sono grandi colpe politiche perché non crediamo assolutamente che non si fosse capito che era fissato un termine per ricorrere. Era chiarissimo, il Comune poteva opporsi a tale decreto nei termini di 40 giorni e, in mancanza di opposizione, il decreto stesso sarebbe diventato esecutivo. Certo il tentativo maldestro e di proporre un’opposizione tardiva, ”TARDIVA QUANTO INUTILE ”, ha comunque precluso al giudice ogni esame nel merito. E’ la legge, abbiamo fior di avvocati ma anche questa, come abbiamo già detto, è stata una scelta politica e si è voluto procedere lo stesso. A quale pro probabilmente non lo capiremo mai!

Queste sono alcune delle tante sfaccettature di questa vicenda, anche perché fino a quando la magistratura, se è stata realmente interpellata, e la corte dei conti dopo questa spesa, non avranno terminato le loro indagini, siamo fermi qui al palo tra illazioni, deduzioni, teorie, complotti e inutili commissioni di inchiesta. L’unica cosa certa per noi cittadini è che ancora oggi non ci è dato sapere chi, oltre al precedente sindaco, abbia ricevuto questo decreto ingiuntivo, chi non è stato capace di leggerlo e chi eventualmente ne ha sottovalutato l’importanza e l’urgenza. Nel 2015 l’allora Sindaco in consiglio comunale dichiarò che non un euro sarebbe pesato sulle tasche dei Limbiatesi. E MENO MALE! Solo che saremmo curiosi di sapere come e da quali tasche usciranno i soldi Ecco, questa presunzione, questa arroganza, queste convinzioni non sempre giustificate da parte di chi governa questa amministrazione non è più accettabile per noi e per i cittadini. Qui si è dato un bruttissimo spettacolo rimbalzandosi le colpe l’un con l’altro tra politici, dirigenti, funzionari senza che ancora, dopo anni, si sia riusciti a venirne a capo. Un’ultimissima considerazione. In questa brutta vicenda, una cosa ci si presenta chiara e netta, ed è la naturale conseguenza del nostro ragionamento. Vogliamo poter sperare che le due diverse Amministrazioni escano pulite da questa vicenda, ma, stante la sacrosanta presunzione di innocenza fino ad eventuale sentenza, una cosa è certa: la superficialità con cui viene amministrato il Comune. A nome dei cittadini limbiatesi, vi chiediamo di chiarire questa vicenda fugando ogni ombra. Dopo di che, abbiate la decenza di farvi da parte. Detto ciò, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle non parteciperà alla votazione. Grazie”

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

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