GASSIFICATORE DI PINZANO, ALCUNE CONSIDERAZIONI IN TEMA RIFIUTI.

foto no inceneritori

 Apprendiamo che il Comune di Limbiate, anche in sede civile, vince la causa contro la Ecotrattamenti Srl nella vicenda della realizzazione del gassificatore nel quartiere di Pinzano e che la società è stata condannata al risarcimento del danno, quantificato in 5 mila euro.

Certo la notizia non puo’ farci che piacere.

Ma la domanda che ci poniamo e’ la seguente: perche’ non usano la stessa determinazione per l’inceneritore di Desio?

Ricordiamo che mentre da una parte l’attuale Amministrazione scongiura (per fortuna) la realizzazione del gassificatore a Pinzano dall’altra parte e tra i maggiori soci, con ben l’11 per cento, per la gestione dell’inceneritore di Desio, un inceneritore vecchio di 40 anni e che e’ nella black list tra gli inceneritori Lombardi e quindi destinato a morire.

E mentre L’Assessore all’ambiente Archetti commenta soddisfatto: “Sulla vicenda Ecotrattamenti non abbiamo ancora sbagliato un colpo” ( cit. qui brianza), per quanto riguarda invece la gestione Bea/inceneritore di Desio non fa un minimo di autocritica, facendo l’errore madornale di voler togliere il servizio a Gelsia per affidarlo tutto a Bea, violando la legge e beccandosi il ricorso di Gelsia che ha vinto al TAR, dando torto al Comune.

Insomma hanno voluto fare i fenomeni nella difesa di Bea e hanno preso le batoste!

Tra l’altro ci risulta che il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Gelsia l’abbia fatto solo Bea e non il Comune di Limbiate e questa la dice lunga sulla vicenda. Ci risulta anche che l’avvocato del Comune, a differenza della questione Ecotrattamenti, abbia fortemente sconsigliato al Sindaco di ricorrere al Consiglio di Stato, valutando la sentenza del Tar assolutamente corretta e pacifica.

L’attuale Amministrazione invece, data la diminuizione di rifiuti prodotti, con una fusione tra Bea e Cem e in nome del famigerato “ciclo integrato dei rifiuti” cercano di tenere in vita il forno di Desio a tutti i costi continuando ad inquinare un territorio dove ci sono livelli di diossina altissimi.

Ma tutto questo l’Assessore Archetti non lo dice naturalmente.

Quindi L’Amministrazione di Limbiate, prima di vantarsi sulle loro azioni ambientali, dovrebbe spiegare ai cittadini come stanno le cose.

Eppure le alternative esistono come la ” tariffa puntuale” o “fabbrica dei materiali”, un alternativa promossa anche dalla stessa Legambiente di cui l’Assessore Archetti si vanta tanto di aver fatto parte.

Questa e’ la gestione De Luca/Archetti in tema rifiuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.