INTERROGAZIONE SU BEA SPA DEL 15 MARZO: LE NON RISPOSTE (SCONCERTANTI) DELL’AMMINISTRAZIONE.

Nel Consiglio Comunale del 15 marzo 2018, tra i punti all’ordine del giorno in discussione era presente una nostra interrogazione con la quale andavamo a chiedere quali azioni abbia intrapreso questa Amministrazione Comunale nelle assemblee dei soci BEA SPA a seguito della nostra mozione approvata dal Consiglio Comunale il 9 novembre 2016 relativa alla Deliberazione dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) sulle irregolarità nella gara a doppio oggetto per la sostituzione del turbogeneratore, presso l’inceneritore di proprietà Brianza Energia Ambiente S.p.A.(BEA), criticità che erano state raggruppate da ANAC sotto tre tipologie di violazioni: violazione della concorrenza, violazione del principio di economicità e violazione del procedimento di gara.

Richiedere le dimissioni del Presidente e del Consiglio di Amministrazione di Brianza Energia Ambiente S.p.A., la convocazione urgente di un’assemblea dei soci BEA SPA (per verificare gli sviluppi dell’istruttoria relativa al procedimento di valutazione dell’eventuale annullamento in autotutela) e relazionare entro 30 giorni al Consiglio Comunale circa l’adozione delle iniziative richieste, sono alcuni dei punti su cui si impegnava l’Amministrazione con tale mozione.

Ovviamente i trenta giorni sono passati da un po’ ed è stata necessaria questa ennesima interrogazione per spronare l’Amministrazione a mantenere gli impegni presi e a relazionare alla Cittadinanza.

Nell’ interrogazione appena discussa inoltre, chiedevamo anche il punto della situazione su un’altra nostra mozione presentata ed approvata ad ottobre 2017 in merito alla riconversione del forno di Desio in fabbrica dei materiali e, ultimo ed importantissimo punto, sulle intenzioni di questa Amministrazione in relazione alle quote azionarie BEA in possesso del Comune di Limbiate (11,25%).

Per l’Amministrazione non ha risposto il Sindaco ma l’Assessore Mestrone e da quanto ha riferito il Comune ha inviato, nel dicembre 2016, una nota alla società BEA SPA contenente la delibera del Consiglio Comunale del 9 novembre 2016.

Parrebbe inoltre che il Comune sia intenzionato a vigilare sulle modalità di attuazione delle azioni e dei comportamenti di BEA, per valutare anche eventuali danni all’Ente Comunale e sembrerebbe poi, che a seguito di questa nota mandata dall’Assessore, sia stata convocata un’assemblea dei soci BEA in data 22 dicembre 2016.

Assemblea alla quale, per motivi sconosciuti e per i quali l’Assessore non si è espresso, il Comune di Limbiate ha scelto di non partecipare.

L’amministrazione ha poi riferito che a febbraio 2017, a mezzo PEC, il Comune di Limbiate chiedeva una copia del verbale dell’assemblea del 22 dicembre 2016 in cui si sarebbe dovuto prendere atto della comunicazione mandata dal Comune di Limbiate in precedenza.

Anche qui sembrerebbe, a quanto riferito dall’Amministrazione, che tale verbale a distanza di due mesi dalla convocazione, non era ancora a disposizione di nessuno dei Comuni soci di BEA.

Stesso procedimento, ha dichiarato sempre l’Amministrazione, è stato seguito in merito alla nostra mozione approvata ad ottobre 2017 dove si chiedeva al Comune di Limbiate di farsi promotore nei confronti di BEA per la riconversione dell’inceneritore di Desio in un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti (fabbrica dei materiali).

In merito all’ultimo quesito posto all’Amministrazione, dove si chiedeva se avesse l’intenzione di porre in vendita le quote societarie di BEA SPA, considerato che alcuni Comuni soci si stanno già muovendo in quella direzione, l’Assessore ha dichiarato che il Comune intende aspettare l’esito della gara a doppio oggetto di Gelsia, e solo dopo valuterà.

Riteniamo che il quadro esposto dall’Amministrazione Comunale si può definire quantomeno “sconcertante” dal momento che sono state disattese le più elementari norme di trasparenza, un comportamento che da una società pubblica come BEA (che poi totalmente pubblica non è avendo un 10% di proprietà di un privato) non è tollerabile.

Ad oggi la società BEA SPA, non ha avuto nessuna attenzione e nessuna presa d’atto in merito alle comunicazioni mandate in questi anni, oltre alle delibere, non recependo appunto le volontà del Consiglio Comunale Limbiatese, e questa indifferenza si evince, come dichiarato dall’Amministrazione, anche dai verbali delle assemblee dei soci, dove non si accenna minimamente alle decisioni prese nelle sedute Consiliari. Inoltre pare che accedendo all’area riservata ai soci BEA SPA, non vi è ancora il verbale dell’assemblea dei soci che si è svolta a gennaio 2018 e non vi è NESSUN verbale del Consiglio di Amministrazione di BEA.

Come Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle non siamo per niente soddisfatti delle risposte date dall’Amministrazione in merito ai quesiti posti, ma soprattutto siamo molto perplessi per il modo in cui si è mossa.

Non partecipare all’assemblea dei soci, che riteniamo sia in contrapposizione al voler vigilare come espresso dall’Assessore, e comunicare a mezzo PEC, ci sembrano azioni poco incisive mentre ci aspettiamo un ruolo più attivo da parte di questa Amministrazione Comunale nelle Assemblea dei soci BEA, forte del mandato degli indirizzi del Consiglio Comunale Limbiatese e dell’11,25% di possesso delle quote e non semplici atti pro forma.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

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