BREXIT, IN DEMOCRAZIA LA POLITICA LEGITTIMATA DAL POPOLO E’ L ’UNICA CHE HA DIRITTO DI AGIRE.

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La Gran Bretagna ha deciso, fuori dall’Europa!

E Lo hanno deciso i cittadini britannici con il referendum. Una strada che e’ la più cara al Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere sugli argomenti decisivi per i popoli. Nessun governo deve aver paura delle espressioni democratiche del proprio popolo, anzi deve considerare il suo volere come il più autorevole dei mandati.

Piuttosto che chiedersi perche’ la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall’ Europa le istituzioni comunitarie, e in particolare la Troika (FMI, BCE e Commissione Europea), devono iniziare a domandarsi dove hanno sbagliato e come possono risolvere l’enorme problema che hanno generato.

L ‘Unione Europea ha sbagliato nel mettere l’austerità al centro della politica, le banche e la finanza davanti ai cittadini, non ha risolto il problema dell’immigrazione perché dominata dell’egoismo degli Stati membri, ha creato povertà e disoccupazione dilagante, si è dimostrata a trazione tedesca, Angela Merkel e Martin Shultz si sono comportati come i padroni assoluti e incontrastati, il suo esecutivo è guidato da Jean-Claude Juncker, per anni primo ministro di quel Lussemburgo campione d’elusione fiscale, vuole imporre il TTIP e altri grandi Trattati internazionali, discutendoli a porte chiuse.
Il LEAVE del Regno Unito sancisce il fallimento delle politiche comunitarie volte all’austerità e all’egoismo degli Stati membri, incapaci di essere una comunità.

E adesso cosa succederà?
I burocrati di Bruxelles dovranno fare i conti con la vittoria della democrazia diretta. Cameron, che ha annunciato le dimissioni da premier in autunno, deve notificare l’intenzione del popolo britannico al Consiglio europeo. Poi inizieranno i negoziati fra i 27 Paesi membri e il Regno Unito per trovare un accordo che deve definire le modalità di recesso e cioè l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. Si dovrà negoziare tutto: dagli scambi commerciali alla circolazione dei cittadini britannici in Europa e viceversa, dalle politiche agricole all’unione bancaria.

Ci sono milioni e milioni di cittadini europei sempre più critici, che non si riconoscono in questa Unione fatta di banche e ricatti economici. Pensiamo al caso greco, un Paese ormai al collasso.
C’è un’altra Europa, quella fatta dai cittadini che credono nella democrazia diretta. In questa il Movimento 5 Stelle ha ottenuto risultati straordinari.
Quest’altra Europa ci ha dato ragione sulla promozione delle energie rinnovabili, sul bandire dal dizionario comunitario parole come combustibili fossili e rigassificatori, sul trasporto pubblico gratuito, sull’economia circolare, sul reddito di cittadinanza che vogliamo applicare e molto altro ancora.

In Italia, i soliti vecchi politici, di fronte a questo ennesimo fallimento Europeo, proclamano che ci vuole “piu’ Europa”, la solita filastrocca che porterà questi signori ad essere spazzati via dalla storia, perché non sono in grado di capire che è stato proprio l’incedere antidemocratico e contro la volontà del popolo del “più Europa” che ha portato nel 2005 francesi e olandesi a votare contro la costituzione europea, che ha portato gli irlandesi nel 2008 a votare contro il trattato di Lisbona e via via fino a ieri, quando i cittadini del Regno Unito hanno votato per la Brexit.

Il progetto della paura (project fear) e la retorica del “non ci sono alternative” causeranno una nuova risposta violenta e netta da parte dei cittadini. Una nuova lezione di democrazia a chi democratico non lo è mai stato che speriamo cancellerà queste mummie in decomposizione dalla storia.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre creduto che a dover decidere sulle questioni decisive debba essere il popolo, infatti, come M5S Limbiate, insieme a tutti gli altri gruppi, abbiamo raccolto le firme per promuovere il referendum sull’euro, sotto forma di legge di iniziativa popolare, per far decidere gli italiani sulla sovranità monetaria, per aprire finalmente un dibattito pubblico sui costi e i benefici del ritorno alla sovranità monetaria e per far esprimere i cittadini sull’eventuale uscita dall’euro e non dall’’Europa come e’ successo nel caso della Gran Bretagna.

P.S. Mai nessuno del M5S ha detto di uscire dalla comunità Europea, anzi siamo a favore della “comunità” intesa pero’ come unione fra popoli solidali, che dia un contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della protezione ambientale, della democrazia e dei diritti umani fra i popoli.

Vogliamo un’Europa che sia una “comunità” e non un’unione di banche e lobby.

L’ Unione Europea deve cambiare, altrimenti muore.

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