LIMBIATE: NON SOLO MASCHERONI.

Via Massimo Gorki dall’alto

Uno dei temi scottanti che la Città di Limbiate ha dovuto affrontare in questo 2018 è la questione Mascheroni.

Molti cittadini sono ormai a conoscenza di quanto accaduto e di come si è risolta, ma a Limbiate il caso Mascheroni non è certo un episodio isolato, man mano cercheremo di rendervi partecipi di tutte le questioni analoghe. 

Dopo il “CASO” costato ai Limbiatesi mezzo milione di euro e dopo i lavori di urbanizzazione primaria in via Tolstoj, questa volta parliamo di una delle vie dimenticate da qualsiasi Giunta si sia insediata dall’inizio degli anni ‘90 in poi, la Via Gorki. Da oltre 25 anni, i residenti attendono che dei lavori di manutenzione primaria (strada, luce, fognatura) vengano terminati.

Torniamo indietro nel tempo. Siamo nel Marzo del 1993, anno in cui il Comune di Limbiate rilascia una concessione edilizia in favore di tre società per la realizzazione di capannoni industriali ed uffici in via Gorki. L’allora U.S.S.L. dà parere ‘’favorevole condizionato’’, con il quale chiede che ‘’le opere di urbanizzazione primaria progettate siano realizzate contestualmente al fabbricato in quanto indispensabili al lotto oggi non urbanizzato’’.

In parole povere l’Ente concede quanto richiesto a patto che le società richiedenti si occupino di realizzare opere di urbanizzazione primaria quali fognatura, illuminazione ed asfaltature nella zona interessata. Queste opere andranno a scomputo degli oneri di urbanizzazione, ovvero il costo delle opere da realizzare verrà sottratto al totale degli oneri di urbanizzazione richiesti dal Comune.

Nel 1995 e ‘96 le società presentano delle varianti progettuali, sempre accompagnate da impegnative riguardanti le opere a scomputo, che vengono integrate con posteggi ad uso pubblico e piantumazione.

Nel dicembre del ‘98 una delle società presenta istanza di concessione edilizia in sanatoria ed ottiene non solo la sanatoria sulle difformità rilevate dal Comune, ma anche sulle opere a scomputo previste nelle due varianti progettuali presentate.

Nel marzo 2000 (circa otto anni dopo il rilascio della concessione edilizia) viene depositata presso il Comune la dichiarazione di fine lavori, la documentazione richiesta ed il certificato di agibilità.

La società depositante dichiara che le opere delle due pratiche edilizie risultano ultimate il 20 dicembre 1998 e che “le condizioni e prescrizioni contenute nell’atto di concessione sono state adempiute nei modi e termini in esso previsti, come risulta dall’allegata documentazione ed in particolare dalla dichiarazione del Direttore dei Lavori.

Nel luglio 2005 il Comune rilascia l’agibilità.

Via Massimo Gorki

Abbiamo verificato però che la situazione reale non è quella definita negli atti del Comune.

In realtà, grazie a sopralluoghi e segnalazioni di alcuni Cittadini, abbiamo appurato che, allo stato attuale delle cose, tutti i fabbricati oggetto delle concessioni edilizie risultano ultimati, così come le relative pertinenze esterne, e tutti gli immobili sono separati da idonee e ultimate recinzioni. Purtroppo non si può dire lo stesso per le opere primarie da realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione. In sostanza il Comune di Limbiate non ha incassato buona parte degli oneri, ma si ritrova ad oggi, dopo ben 25 anni, senza alcuna opera realizzata come da accordi (Vi ricorda qualcosa?).

Un marciapiede al rustico e senza alcuna pavimentazione in finitura superficiale, una “strada” in terra battuta con forte presenza di buche e dislivelli, assenza di qualsiasi opera di illuminazione pubblica e forse l’esistenza di un probabile collettore fognario vista la presenza di alcune caditoie stradali in ghisa, insomma, non sono queste le “opere di urbanizzazione primaria” promesse.

Con la delibera n°71 del 14/07/2017 il Consiglio Comunale, che in premessa di tale atto riconosceva che al fine di regolarizzare uno stato di fatto esistente e continuato nel tempo di strada ad uso pubblico, il Comune intende procedere, tramite l’istituto della usucapione amministrativa, alla formale acquisizione dei terreni che compongono la via Gorki secondo quanto stabilito dall’art. 1158 e 1140 del Codice Civile”, e si impegnava formalmente a formalizzare gli accertamenti”.

Ovviamente non è stata una scelta vincente. Anche in questo “caso” la Città di Limbiate ci rimetterà sia per le mancate entrate degli oneri concessori, sia perché dovrà comunque, prima o poi, sostenere la spesa per le opere di urbanizzazione primaria. Ma quando?

E’ ormai passato quasi un anno dall’approvazione di quella delibera eppur…NULLA SI MUOVE.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *