NIDI COMUNALI: BUON INIZIO SCOLASTICO A TUTTI…CON UN BEL RINCARO.

Le magie della Maga Dalo’ e il suo imbarazzante imbarazzo.

Nella neo Città brianzola di Limbiate ormai nulla più ci meraviglia. E’ ormai da tempo che assistiamo ad un uso “imbarazzante” della semantica, a storpiature di parole e concetti da parte di chi governa questa Città e dai relativi assessori.

E in questa Città, in questa piccola porzione di Brianza che, come per magia, le parole assumono nuovo significato, infondono vigore e distraggono le menti.

Potrete imparare, per esempio, che “Responsabilità” vuol dire sborsare mezzo milione di euro per errori non si sa di chi, “Progresso” vuol dire installare antenne ripetitori senza criterio, “Investimenti” significa indebitarsi.

L’ultima, in ordine cronologico, ma da qui al 2021 siamo sicuri ce ne saranno altre, è l’imbarazzante imbarazzo dell’Assessore Dalò durante il Consiglio Comunale tenutosi il 28 giugno 2018, mentre si discuteva una nostra mozione con la quale si chiedeva al Sindaco ed alla Giunta, per non gravare ulteriormente sul budget delle famiglie Limbiatesi, di non aumentare la quota presenza giornaliera dei Nidi comunali del 36 % (4,95 euro), lasciandola a 3,64 euro.

Non ci era mai capitato di ascoltare dagli scranni della giunta un termine come “imbarazzo”, soprattutto nel dover discutere una mozione. Al massimo è un termine che ci saremmo aspettati nella discussione della nota questione Mascheroni, ma questa è un’altra storia, ed in realtà non ricordiamo particolari imbarazzi da parte della Giunta e degli ex.   

Ma veniamo all’imbarazzo dell’Assessore, la quale sosteneva di esserlo poiché, detta in parole semplici, a Limbiate secondo la Giunta si paga poco, per cui è giusto incrementare un po’ il costo della quota presenza giornaliera, di appena il 36 % al giorno passando da 3,64 euro a 4,95 euro. Ovviamente non poteva essere detta così perché troppo chiara e noi, normali Cittadini, avremmo anche potuto leggermente incazzarci!

Ma il nostro Assessore è una maga della semantica, come già scrivemmo smascherando qualche suo trucco tempo fa, ed anche qui, con un tocco di magia, ecco che la nostra maga Daló trasforma il senso del suo discorso.

Infatti l’assessore durante il Consiglio Comunale esordisce dicendo:

sono quasi imbarazzata a dover rispondere a questa mozione, perché ritengo che l’aumento di 1,30 euro sulla quota giornaliera, su un servizio come quello degli asili nido, dovrebbe essere assolutamente considerata un valore aggiunto, considerando che la quota variabile concorre alla copertura dei costi relativi alla cucina, alla pulizia e alle spese di bidelleria. È una scelta determinata per mantenere l’importante equilibrio di sostenibilità della qualità del servizio. Potrei elencare tutti i dati possibili e immaginabili a supporto di questa scelta, a partire dalla quota dei nostri nidi, che non viene aumentata (credo) come minimo da sette anni.”

Avete capito cari Concittadini? Il problema non è che con i costi attuali non si riesce a sostenere le attività dei due nidi ma che, siccome in altri comuni costa di più e da noi non si aumentano da un po’, è giusto farlo. E non lamentatevi, sareste imbarazzanti!

Poi ci ha deliziato con un po’ di numeri per farci capire quanto siamo bravi e che comunque questo aumento è inferiore ad altri comuni. Infatti prosegue dicendo:

potrei citare Bovisio, che il full-time è 400 euro. Per noi 400 è con il post nido, fino alle 18:00. A Bovisio è fino alle 16:00. Varedo: 430 euro. Noi abbiamo 360 di tariffa full time. Cesano Maderno: 473 euro. Muggiò: 495 euro. Vogliamo parlare della quota giornaliera? Bovisio: 5,77; Varedo: 5 euro; Cesano Maderno: 6,27; Muggiò: 4,28. Potrei citarvi che il nostro servizio nido ha una copertura del 39%. Potrei citarvi che il Comune di Limbiate ha una perdita altissima sui nidi, su entrambi i nidi.”

Ancora una volta, Limbiatesi, ritenetevi fortunati ed anzi, se non vi sta bene andate a vivere in un altro Comune che costa di più!

Infine, come i migliori maghi e fattucchiere nel corso dei secoli ci hanno abituato, dopo i numeri, la scienza al servizio della magia della semantica, ovviamente, per deviare ancora dal cuore del problema si è passati all’ego ed alla propaganda.

Infatti prosegue dicendo:

ma io sono l’Assessore ai Servizi Educativi e mi concedo questa sera di riappropriarmi del mio ruolo. E allora sono stanca di elencare i numeri, che non mi appartengono; vorrei parlare di contenuti e vorrei cinque minuti per spiegare che cosa sono i nostri nidi. Noi abbiamo due nidi comunali, laddove la più parte dei paesi della Lombardia non ha neanche un nido comunale. Sono tutti esternalizzati.”

Caro Assessore, nessuno le ha chiesto i numeri di altri comuni, nessuno le ha chiesto di indagare su cosa fanno gli altri perché siamo Limbiatesi e sarebbe il caso che siano gli altri ad iniziare a ‘guardarci’ e ad imitarci, soprattutto quando con meno denaro siamo stati in grado di offrire un servizio di eccellenza, grazie anche alla collaborazione delle educatrici comunali e della cooperativa.

Se gli altri comuni hanno esternalizzato il servizio a noi Limbiatesi non deve interessare e soprattutto, non significa che dobbiamo farlo anche noi, anche se riteniamo che lei non sia molto contraria a questa opzione.

L’ultima operazione della maga Daló poi, è quella di attaccare chi mette in dubbio il suo operato, ed ecco che tenta di renderci complici e partecipi del suo imbarazzo quando dice:

Ma quello che più mi preme dire… i dati sulla perdita dei nidi sono pubblici, voi 5 Stelle siete molto attenti, potete andare a vedere sia il bilancio di previsione che il consuntivo, che ha chiuso con una perdita molto alta.”

Assessore, ci permettiamo di dirle che non abbiamo bisogno di andare a guardare i bilanci in merito a questa questione e a tutte quelle relative alle sue deleghe.

I servizi educativi sappiamo benissimo che hanno un costo, ma il sostegno a genitori e minori, l’educazione, l’istruzione e la cultura non hanno prezzo. Non sono quantificabili in denaro e non danno risultati in termini economici, ma sono fondamentali perché contribuiscono a costruire la società futura, le nuove generazioni, i nostri figli, ed è un costo che deve gravare su tutta la comunità.

I nostri figli sono i figli di Limbiate e se la Città è riuscita a fornire un eccellente servizio, quand’anche si trovava in condizioni di pre dissesto, perché dovremmo porci oggi questo problema? Perché si imbarazza dinanzi a semplici osservazioni? Sarà che in fondo in fondo è consapevole che arrampicarsi sugli specchi a volte è pericoloso?

Restiamo col dubbio e intanto la magia è fatta, il nido peserà alle tasche dei Limbiatesi 1,30 euro in più al giorno, 300 euro in più all’anno a bambino.

La nostra maga-assessore Dalò resta imbarazzata perchè qualcuno ha osato chiedere di ripensarci e le casse della Città prenderanno respiro.

Ma questa è una previsione, non siamo ancora nel campo della magia quindi è tutto da vedere! Ma in compenso……

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

 

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