NIDI COMUNALI: LA FURBIZIA (POCA) DELL’ASSESSORE DALÓ E L’USO DELLA SEMANTICA DEL SINDACO ROMEO.

“Si dice uso della SEMANTICA (clicca per leggere il significato) quando si cambia volontariamente il significato di un concetto o di una parola per proprio interesse”.

Ogni qualvolta affrontiamo il tema dei Nidi Comunali rimaniamo basiti di fronte alle dichiarazioni di questa Amministrazione, lasciando intuire la poca conoscenza in materia.

Questa volta, oltre al Sindaco Romeo, che in quanto ad affermazioni sui Nidi e alla sua visione pedagogica completamente distorta ha dato il meglio di sé, si aggiungono le dichiarazioni dell’Assessore con delega ai servizi educativi, Agata Dalo’.

Quest’ultima ultimamente sta collezionando una serie di scelte imbarazzanti, contro l’interesse dei Cittadini e impopolari.

A partire dall’intenzione di non attivare i centri estivi, mobilitando decine e decine di genitori, nonché i 3 comitati degli istituti comprensivi e un’intera opposizione in Consiglio Comunale, per poi ridere in faccia, con l’arroganza che la contraddistingue, ai genitori nella riunione di lunedì 14 maggio in Comune.

La scelta di mettersi davanti al corteo organizzato dal Comitato Nuova Scuola Anna Frank, cercando di oscurare e mettere in secondo piano un corteo costituito soprattutto da bambini con genitori al seguito, fortunatamente gli stessi genitori li hanno messi al loro posto: in fondo al corteo.

Per continuare con la decisione di aumentare la quota presenza giornaliera dei nidi comunali da 3,64 a 4,95 euro per l’anno scolastico 2018/2019 con un potenziale aumento annuo della RETTA (quota fissa mensile + quota presenza giornaliera) di 300 euro a carico delle famiglie.

Ed e’ qui che l’Assessore risponde a mezzo stampa al nostro articolo in modo molto furbesco, cercando di annacquare la verita’ e dimostrando di non conoscere neppure i termini tecnici che lei stessa dovrebbe sapere bene.

Infatti, attraverso il settimanale “Il notiziario”, l’Assessore Dalo’ risponde così: “non si tratta di aumento di retta, ma di un aumento del pasto per ciascun bambino”.

Dopo queste dichiarazioni, non ci rimane che partire dalle “basi”: Regolamento per la gestione e servizio degli asili nido, articolo 17:

Come si evince dall’articolo del regolamento sopra riportato il costo mensile del servizio viene denominato “Retta” ed è composta da:

  • Quota fissa (quota fissa mensile secondo indicatore ISEE).
  • Quota variabile (quota giornaliera che varia in base alla frequenza del bambino).

Assessore Dalo’ la retta viene aumentata eccome, visto che l’aumento della quota presenza giornaliera comporta l’aumentare della RETTA! Invitiamo pertanto l’Assessore ad andare a leggersi il regolamento.

Nell’ articolo prosegue col dichiarare: “Abbiamo un buco di 500 mila euro per i nidi”. E no Assessore, non ci provi di nuovo con questo trucchetto: i residui attivi relativi ai nidi, a dicembre 2017, risultavano essere di 55.151,52 euro (per essere precisi) e non crediamo proprio che alla data dell’articolo si sia potuto arrivare ad un debito di 500.000.

Diciamo che l’Assessore ha provato ad usare il trucchetto di indicare il debito complessivo dei servizi educativi, che peraltro è stato abbattuto in questi mesi, ma ci spiace per lei, con noi casca male.

Sarà forse che l’Assessore mente sapendo di mentire? Non ci meraviglieremmo.
Ad ogni modo le consigliamo, visto che sembra non averne fatto lettura, di approfondire l’articolo 17 dello stesso regolamento. Alla voce “mancato pagamento, rateizzazione e riscossione coattiva” parla di sospensione del servizio in caso di ritardo nel pagamento di due mesi con conseguente iscrizione a ruolo qualora l’utente non ottemperi al pagamento, la mancata corresponsione delle rate previste e il non regolare pagamento delle rette successive produce l’escussione forzata delle somme e la dimissione del servizio qualora l’utente continui a fruirne.

L’Assessore continua:“dei 97 bambini sono 55 ad avere il nido gratis per il bando regionale e a pagare solo la quota della refezione scolastica che viene chiesta in base alla frequenza” e ancora “uno sforzo comunque in più per i genitori che non hanno agevolazioni e che pagano rette compete (forse complete?) per i loro figli”.

Assessore, misure come quella dei “nidi gratis” sono create apposta per le famiglie meno abbienti. Resta sottinteso che un aumento di 300 euro all’anno a famiglia (senza contare che in alcune di queste ci sono più figli frequentanti il nido) potrebbe essere motivo per queste ultime di rinunciare all’iscrizione al nido.

Per le famiglie che invece non rientrano nei parametri dei “nidi gratis” e che quindi si ritrovano a pagare una retta per più di 400 euro al mese, tale aumento significherebbe un ulteriore aggravio su una spesa che già incide pesantemente sul budget famigliare.

A questo punto una domanda ci sorge spontanea: Perché le famiglie che pagano regolarmente dovrebbero subire l’ennesima STANGATA per L’INCAPACITA’ delle Amministrazioni Comunali di recuperare i debiti accumulati, e scatenare una sorta di “guerra tra poveri”?

Per finire, veniamo alle dichiarazioni rilasciate al giornale “Il Cittadino”. Il Sindaco parla di 120 mila euro investiti nei due nidi, di questi SOLO 40 MILA ne ha stanziati l’Amministrazione (80 mila la regione) che per un bilancio come quello del Comune di Limbiate sono noccioline.

Il Sindaco ovviamente non dice che al nido Fantasia, a differenza del Millecolori, a parte il pavimento antishock posato quest’anno, non vengono fatte ristrutturazioni da 40 anni, e basta vedere i muri esterni scrostati e farsi un giro all’interno del nido per accorgersene.

Ma e‘ proprio tramite questo giornale che, da buon incantatore di serpenti, semanticamente, fa diventare gli “AUMENTI” della retta in “ADEGUAMENTI”.

Come ha fatto diventare la mancata attivazione dei centri estivi una “VALORIZZAZIONE DELLE REALTA’ LOCALI”.

Non fatevi ingannare dalle parole usate, le loro scelte scellerate vanno chiamate con il proprio nome, proprio per questo ci piacerebbe sapere per quanto tempo ancora il Sindaco Romeo ha intenzione di prendere in giro i Cittadini Limbiatesi.

In merito all’Assessore Dalo’, ancora una volta, ha dimostrato L’INADEGUATEZZA al ruolo che tutt’ora ricopre, sperando che lo ricopra ancora per poco.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate

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