REGOLAMENTO MENSA SCOLASTICA: PERCHÈ INASPRIRE QUEL POCO CHE C’ERA DI BUONO?

Nel Consiglio Comunale di giovedi 28 giugno c’era in discussione la modifica al regolamento di accesso ai servizi ausiliari alla didattica (mensa scolastica), un regolamento e un metodo adoperato da questa Amministrazione che come gruppo consiliare avevamo contestato fin dal principio.

Tale regolamento, che ricordiamo ha portato a non far mangiare dei bambini per pochi centesimi di debito, con i voti della maggioranza di centro destra viene modificato in peggio, cambiando ed inasprendo quel poco che c’era di buono.

La modifica principale è nell’articolo 9 il quale citava: Durante l’anno scolastico, in presenza di una morosità pari ad un importo superiore a € 100,00 verrà sospeso il servizio di refezione scolastica dal giorno immediatamente successivo all’accertamento dell’insoluto”.

Il medesimo articolo 9, a seguito della modifica del 28 giugno diventa: “Durante l’anno scolastico, in presenza di una morosità pari ad un importo superiore di n. 5 pasti riproporzionato in funzione delle fasce ISEE come da tariffe stabilite annualmente dalla Giunta Comunale verrà sospeso il servizio di refezione scolastica dal giorno immediatamente successivo all’accertamento dell’insoluto”.

Perche’ passare da un eccesso all’altro nonostante fosse stata prefissata una soglia a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 di 100 euro (che poteva essere tramutato in numero di pasti) oltre la quale qualsiasi famiglia non poteva andare, pena la sospensione del servizio?

Forse perché il pugno duro e l’operazione mediatica condotta dal Sindaco Romeo e dall’assessore Dalo’ in questi mesi è piaciuta a molti genitori e anche a qualche comitato locale?

Ad ogni modo…..eccoci il ben servito!

Il tutto sarà addolcito con un sistema di allerta tra il primo e il terzo giorno il quale dirà, che da lì a poco, il vostro bambino rischierà di non mangiare in mensa.

 

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

 

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