ROMEO O NON ROMEO, QUESTO E’ IL PROBLEMA?

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Capita che navigando in rete ci si imbatta in letture fantastiche, allegoriche, spesso inutili o di stampo megalomane, come ci è accaduto in questi giorni.

Leggiamo di un Consigliere della nostra città che nel spiegare la sua favola farcita di tanti cattivoni e di un solo eroe (naturalmente lui), mostra il lato debole, solo e disperato, caratteristico del partito politico che rappresenta.

Egli racconta, con enfasi e quasi convintamente, di essersi opposto con tutte le sue forze al doppio incarico nella pubblica amministrazione, riferendosi al caso Sindaco/Consigliere Regionale del neo eletto Romeo, qui a Limbiate.

Nel suo vano tentativo di dimostrarsi “primadonna”, lo stesso consigliere ha chiamato in causa il nostro gruppo politico, lasciando intendere artifici ironici e maldestri che chiunque, dotato di buon senso, ovviamente non prenderà nemmeno in considerazione.

Spiace, a elezioni ormai superate, dover perdere tempo con il nulla che sgomita col vuoto, ma magari qualche Cittadino non informato potrebbe credere a queste storie.

In realtà, il passato, in questo caso più di altri, conta e lascia strascichi, ahinoi penosi e scellerati.

La realtà dei fatti e’ ben diversa di quella descritta da questo Consigliere, e siccome non ci aspettiamo da costui verità e trasparenza, tocca a noi chiarire come sono realmente andati i fatti considerando inoltre che per sua sfortuna il rappresentante del M5S in Giunta Regionale delle Elezioni è quello eletto nella provincia di Monza e Brianza per cui ha seguito con particolare attenzione la vicenda ed è grazie a lui che abbiamo potuto appurare come sono andati realmente i fatti.

Purtroppo per il Consigliere però, l’aiutino esterno di cui tanto scrive e molto enfatizza, è stato proprio il suo partito a darlo tramite un’interrogazione depositata in Parlamento e, così facendo, non ha fatto altro che complicare la situazione, permettendo al neo Sindaco di allungare il periodo di attesa, quindi buona parte dei 4 mesi da lui menzionati sono farina del suo sacco e del suo partito.

D’altronde questa cosa non ci stupisce, per mano sua “l’insuccesso” ha chiesto domicilio nel Limbiatese (l’insuccesso…non il consigliere che se ne vede bene dal farlo!).

Qualcuno, non certo noi, intanto probabilmente la ringrazia signor Consigliere per avergli allungato i tempi di permanenza in Consiglio Regionale, con relativi emolumenti.

Pensi, l’iter in Giunta per le elezioni era partito con i tempi tecnici giusti, ma l’interrogazione parlamentare del suo partito (chissà chi l’avrà suggerita ai parlamentari firmatari) ha fornito al neo Sindaco l’occasione per inviare una nota informativa sul caso alla Giunta delle Elezioni costringendola di fatto ad un supplemento di istruttoria con relativo allungamento dei tempi per il rilascio del parere di incompatibilità tra la carica di Sindaco e quella di Consigliere Regionale.

Giusto così per puntualizzare, l’interrogazione parlamentare del suo partito è indirettamente costata alla Comunità più di 10 mila euro, corrispondente allo stipendio percepito dal neo Sindaco in qualità di Consigliere Regionale, per i tempi di ulteriore attesa per il pronunciamento della Giunta.

Consigliere, calcisticamente parlando, qualcuno dovrebbe spiegarle la differenza tra tackle e assist perché considerato le sue urla in Consiglio Comunale ci aspettavamo il primo e invece il suo è stato un tragicomico assist che, se visto in un film, farebbe ridere a crepapelle.

Consigliere, anziché chiedere l’ineleggibilità, perché non chiedere l’incandidabilità prima delle elezioni?

Forse perché con l’incandidabilità, si sarebbero aperti scenari diversi?

A dire il vero Consigliere, a distanza di ormai sei mesi, ci chiediamo ancora se sia stato un errore, noi di certo non crediamo al caso!

Piuttosto che criticare le azioni degli altri gruppi politici, che probabilmente due norme prima di scrivere le vanno a leggere, il Consigliere dovrebbe preoccuparsi più di come hanno fatto a portare un partito dal 22% al 11%, e non di raccontare menzogne a quel pugno di elettori che ancora riesce a dissuadere come fosse un cantastorie.

Ma se proprio dobbiamo parlare delle nostre scelte (ormai il partito del Consigliere parla solo di noi) e soprattutto di doppi incarichi cominciamo col dire che a noi, come gruppo politico e come Cittadini, non piaceva e non piace neanche l’accoppiata medico ASL – Sindaco!

In quella votazione, che il Consigliere menziona, ci siamo astenuti.

Perché ci siamo astenuti?

Perché lo riteniamo un gioco ipocrita visto che è arrivata da un Consigliere di un partito, lo stesso partito che attualmente governa il paese e fa riforme a destra e a manca.

E’ nelle possibilità di quel partito modificare la legge e rendere i doppi incarichi illegali, ma siccome per il nostro Consigliere e molti altri, questo tema è usato solo per propaganda elettorale e nulla più, appare ridicolo per noi sperperare risorse e tempo per una materia che davvero, nessuno di loro, vuole realmente e decisamente affrontare.

Quindi, caro Consigliere, non ci stiamo al gioco del “con noi o contro di noi”, non ci interessa.

Noi siamo già schierati, siamo con i Limbiatesi, con i Cittadini e affinché non si ripetano casi come nella nostra Limbiate aspettiamo (ahinoi ormai da troppo tempo) di governare questo paese.

In alternativa questo gioco ridicolo con noi non lo farete mai.

Ci creda, il nostro disinteresse è per lei e per il suo partito!!!

 

Movimento 5 Stelle  Limbiate

 

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