ESTATE 2020: UN BAGNO “DI SANGUE” NELLA PISCINA DI LIMBIATE.

Correva l’anno 2006, quando il Comune di Limbiate firma un importantissimo contratto con Turra Acquasport SSD, la società che gestirà la piscina e che si impegnava a pagarne i costi per la realizzazione, tramite un mutuo, di cui il Comune si fece da garante.
In cambio, il Comune acquisterà 300.000 euro di biglietti all’anno.

Le cose “vanno” per qualche anno… più che vanno, non “vanno bene’”.
Il Comune infatti vende a fatica i biglietti, realizzando circa un terzo della spesa annua versata ad Acquasport, come previsto da contratto (saranno stati fatti degli studi per determinarla…?), trovandosi quindi ad avere una perdita di 200.000 euro l’anno.

Tra alti e bassi arriviamo al 2011.
Qualcuno si accorge che la societa’ è inadempiente, il mutuo non viene pagato da tempo.
Si aprono due strade: mandare via la società, con tutto ciò che ne consegue, o rivedere il contratto.
Si opta per la seconda e partono le trattative, che durano fino al 2016.

Nel frattempo il Comune, a causa del periodo di crisi, smette di pagare ad Acquasport la cifra concordata nel primo contratto (300.000 euro l’anno).
Nel 2016 viene finalmente partorito un contratto rivisitato.

Il Comune si accolla il mutuo, la piscina diventa a tutti gli effetti proprietà del Comune, ma… nulla cambia con la società gestrice, che pretende, nonostante la precedente inadempienza, il saldo dei famosi 300.000 euro annui di biglietti.
Il Comune non si oppone e non protesta.

Si decide di non liquidare la cifra ad Acquasport, ma di far si che la società paghi il canone di locazione tramite questo credito, fino ad esaurimento dello stesso.
Quindi non solo la società, tramite l’inadempienza, ha creato un ingente danno economico al Comune, ma ha avuto anche il coraggio di chiedere quanto previsto da contratto senza trovare nessuno ad opporre resistenza.

Ad oggi la società Acquasport non ha versato un solo euro per il canone richiesto di 209.000 euro + iva.

Post covid, ed arriviamo ai giorni nostri, la società avanza una proposta al Comune di Limbiate: chiede che gli venga abbonato interamente il canone per il 2020 e che venga dimezzato per i 5 anni successivi.
Sia chiaro che tale proposta è frutto di uno studio effettuato da tecnici di parte (di Acquasport) i quali prevedono un calo consistente del fatturato non solo per il 2020, ma per i prossimi 5 anni.

Abbiamo volutamente descritto in modo oggettivo, senza esprimere opinioni in merito, quanto accaduto dal 2006 ad oggi.
Ora però è corretto fare un’analisi di quanto sopra descritto.

Posto che il primo contratto chiuso con Acquasport finì male, la revisione fu un vero disastro.
Venne infatti revisionato un contratto senza che nessuno si rendesse conto di alcune clausole, tra cui una veramente ai limiti della realtà.

Nel primo contratto vi è infatti una clausola (riportata nel secondo) in cui si prevede che tutte le parti riguardanti gli esborsi da parte della società, sono subordinate ad una condizione: il fatturato deve crescere di almeno il 10% annuo, dal 2006 al 2036.
Per farvi meglio comprendere di cosa stiamo parlando usiamo un esempio in numeri.

Prendiamo un fatturato forfettario pari a 100.000 euro, non corrispondente al vero, ma comunque utile per capire quanto la realizzazione di tali condizioni non sia soltanto improbabile, ma assolutamente irrealizzabile.
Se Acquasport nel 2006 avesse fatturato 100.000 euro, nel 2007 avrebbe dovuto fatturarne 110.000, nel 2011 161.151, nel 2020 379.750 e così via, fino ad arrivare al termine del contratto con una cifra di 1.744.940 euro, il 1645% in più rispetto al 2006 (vedi tabella qui sotto).

Non serve un contabile per comprendere l’assurdità di quanto sopra descritto.
Ebbene, pensate che non una, ma ben due Amministrazioni (oltre agli uffici competenti) si sono lasciati sfuggire questo “piccolo” particolare.

Ora sappiate che a causa di questa gravissima mancanza, la società ha titolo per chiedere una riduzione del canone di locazione.

La nostra votazione in Consiglio Comunale e’ stata contraria, tuttavia non avremmo avuto problemi a valutare una votazione a favore, nel caso in cui la società si fosse sempre comportata rispettando gli impegni presi con il Comune ma soprattutto con noi Cittadini.

Movimento 5 Stelle Limbiate.

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