LEGA NORD: SEMINO ODIO E POI SCAPPO.

Era il 20 dicembre 2018 quando il Movimento 5 Stelle Limbiate votava a favore della mozione di Limbiate Solidale (clicca qui) con la quale si chiedeva l’apertura di un confronto tra il Ministro degli interni, la Città di Limbiate e le altre Citta’ italiane al fine di valutare le ricadute che il Decreto Sicurezza avrebbe avuto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori.

In quell’occasione non possiamo dimenticare come il Consigliere di maggioranza del gruppo politico Fratelli d’Italia dichiarava, con becera ilarità verso i nostri Portavoce, di non comprendere il nostro dissenso nei confronti di un Decreto approvato dal governo “giallo-verde”.

Una risposta piccata, netta ed incisiva gli arrivò dalla nostra portavoce Elisabetta Richichi che tenne a far intendere ai suoi colleghi, che i Consiglieri Comunali sono eletti per tutelare gli interessi del proprio territorio e non per subire passivamente tutto ciò che i capi politici decidono a Roma.

Questa premessa era doverosa per poter raccontare gli sviluppi che si sono susseguiti dopo quella votazione.

È importante inoltre ricordare che il Decreto Sicurezza (che da qui chiameremo “INsicurezza”)  prevede la chiusura dei centri SPRAR, centri con un numero di richiedenti asilo minore rispetto ai CAS (il centro immigrati di Mombello puo’ essere considerato un CAS) e ai CARA ma più diffusi sul territorio e con una serie di agevolazioni per i Comuni che aderivano a questo progetto e che garantivano una maggiore integrazione dei richiedenti nelle città. 

Noi come Movimento 5 Stelle di Limbiate ribadiamo la nostra contrarietà a questo Decreto poiché siamo favorevoli ad una gestione della situazione dei richiedenti asilo che miri ad una loro integrazione piuttosto che ad una creazione di una “città all’interno della città”, ovvero una realtà parallela in contrasto con la comunità che potrebbe dare il via ad una escalation inasprendo il malcontento nelle persone.

Locandina de “Il Notiziario”

Nel corso di questi mesi, per effetto del Decreto INsicurezza, è successo quello che era facilmente prevedibile. Centri piccoli come quelli di Nova Milanese e Giussano hanno chiuso per trasferire i richiedenti asilo nel centro Hub di Mombello (10 da Nova Milanese e 17 da Giussano). 

Probabilmente la Cittadinanza non ne era informata perché ormai Rete 4 non è più di moda a Limbiate e chi ieri gridava al pericolo oggi è Assessore, quindi va bene così, meglio non parlarne.

Articolo de “Il Giornale di Desio”
Articolo de “Il Giornale di Desio”

Il Sindaco Antonio Romeo tiene a precisare, con molta insofferenza e quel non so’ che di vittimismo, di non essere informato di questi trasferimenti dal Prefetto.

Ricordiamo al primo Cittadino che i prefetti non sono tenuti ad informare i Sindaci sui trasferimenti, motivo per cui la polemica è infondata, ma soprattutto, per dovere d’informazione, ricordiamo alla Cittadinanza che la Città di Limbiate ha ricevuto una cospicua somma (77.000 euro, 500 euro ad ospite) per il disturbo ‘causato’ dal Prefetto.

Ad inasprire il dibattito pubblico e a seminare ulteriore odio (solita pratica della lega nord) si è aggiunto un personaggio di spicco della Lega Nord lombarda, tale Andrea Monti, Consigliere Regionale, che ha già in tasca la soluzione al problema per cui, a suo dire “è giunto il momento di fare una volta per tutte il punto della situazione sul destino del centro immigrati di Limbiate per giungere alla chiusura (clicca qui)

Semplice no? 

Siamo curiosi di sapere dove eventualmente finirebbero queste persone, visto che come detto sopra gli SPRAR sono stati chiusi, probabilmente ci risponderebbero che la soluzione è il rimpatrio.

Un esempio di rimpatrio programmato in forza Lega è di settembre 2018 (clicca qui) quando, a causa di un aereo guasto, diversi migranti tunisini irregolari non solo non vennero rimpatriati, ma addirittura lasciati liberi poiché i centri di permanenza e rimpatrio erano stracolmi.

Riteniamo opportuno rammentare alla Lega Nord che è molto facile fare propaganda alla pancia delle persone (famose purtroppo sono le ronde quando il Sindaco era De Luca) dando soluzioni semplici a problemi complessi.

Una volta però che ci si “sporca” le mani con i problemi veri e si capisce che forse la questione è molto più complessa, non ci si può nascondere dietro a un dito o una dichiarazione ai giornali.

È un richiamo alle proprie responsabilità poiché una volta incanalato l’odio verso una direzione precisa, è impossibile poi tornare indietro.

Chi semina vento, raccoglie tempesta, stiamo attenti.

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

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