PIANO INTEGRATO DI VIA MONTE SABOTINO: GIUSTIZIA È STATA FATTA….CON I SOLDI DEI LIMBIATESI.

Nel Consiglio Comunale di venerdì 21 Giugno tra i punti all’ordine del giorno c’era il “Riconoscimento della legittimita’ del debito fuori bilancio” a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato il Comune di Limbiate al risarcimento delle spese legali a favore di alcune famiglie Limbiatesi che in questi anni si sono opposte al piano integrato di via Monte Sabotino, mettendo fine ad una vicenda che e’ durata dieci anni.

Si, dieci anni. Le famiglie espropriate infatti già nel 2009 si erano rivolte al TAR il quale si era espresso annullando il piano integrato. I nostri cari politici che oggi ci amministrano poi, facendo appello, ci hanno trascinato fino ad oggi in una causa persa in partenza.

Quello che prevedeva il piano integrato di via Monte Sabotino era l’esproprio di terreni di proprieta’ di privati e la vendita di terreni comunali per 5.000 mq, terreni che dovevano essere usati per la realizzazione di 80 appartamenti.

Una volta messa la parole fine a questa vicenda abbiamo fatto alcune domande in Consiglio Comunale: 

  • L’Amministrazione intende riscattare i terreni?
  • E se si, cosa intende fare?

Questa la risposta dell’Assessore Mestrone: “Chiaramente la sentenza del Consiglio di Stato riporta le aree a quello che era prima del programma integrato di intervento, quindi a questo punto un destino diverso di quelle aree può passare solo ed esclusivamente da questo Consiglio Comunale, perché a quel punto su quelle aree dovrà, potrà, sarà fatta una scelta ma ad oggi la sentenza, annullando il piano, ripristina la situazione urbanistica preesistente.”

L’originale destinazione d’uso di quell’area prima del piano integrato era “area per attrezzature pubbliche” (aree che devono soddisfare gli standard urbanistici di legge, attrezzature scolastiche, attrezzature di interesse comune, verde pubblico e attrezzato) tutto il contrario di quello che volevano fare lor signori.

D’altronde viviamo in un Comune che, nel momento in cui ci si deve opporre a delle richieste di pagamento come quella del caso Mascheroni Strade si subiscono passivamente decreti ingiuntivi, al contrario invece, quando c’è da riconoscere fin da subito l’esito negativo di una sentenza, come quella in questione, si persevera nell’errore politico arrecando ulteriori spese al Comune e ai Cittadini che dovranno pagare per l’ennesima volta di tasca propria. 

Non e’ nostra consuetudine votare a favore a delle variazioni o debiti fuori bilancio, in questo caso ci e’ sembrato doveroso votare a favore, per un debito già sentenziato dal Consiglio di Stato, e per delle spese che andranno a rimborsare le famiglie che in questi anni hanno lottato per la loro causa.

MoVimento 5 Stelle Limbiate.

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