SI AL REDDITO DI CITTADINANZA, NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.

Come gruppo politico e come Movimento 5 Stelle siamo lieti di vedere, ogni tanto, altri partiti armarsi di gazebo e stare in mezzo alle persone, alla cittadinanza.A maggior ragione se questo accade a novembre, lontano dalle elezioni e senza un reale motivo per scendere in piazza a chiedervi il voto. 

Ci chiediamo però come mai, un gruppo politico con quel nome, anziché andare in piazza per protestare contro le ingiustizie, contro l’illegalità, contro le grandi multinazionali che minano la tranquillità, la sicurezza e l’armonia del nostro paese e dei nostri concittadini, abbia deciso di farlo invece per l’unica manovra fatta in Italia a favore dei nostri fratelli italiani (quelli veri!) che versano in stato di povertà.

Certamente, anche in passato le motivazioni per cui abbiamo visto i “fratelli” fu quando organizzavano le ronde contro il centro profughi di Mombello, quando si seminava odio e terrore. Ricordate? Sembrava che i saraceni fossero alle porte di Limbiate!

Ci stupiscono sempre di più, i portatori dei valori cristiani e dei crocifissi nelle scuole, ma che poi ignorano i dettami dei loro stessi “valori” con un bel bigliettino sul petto con su scritto “NO al Reddito di cittadinanza” alias “Sei povero fratello italiano? Per me puoi morire!Alla faccia dei valori cristiani, del patriottismo, del nazionalismo e tutta la loro propaganda che segue a ruota quel “prima gli italiani”, che è molto bello da gridare in piazza ma che poi, alla prova dei fatti, vanno in tutt’altra direzione.

Ci spiace purtroppo che dopo tutto questo tempo, i nostri “fratelli”, ancora facciano finta di non sapere che il reddito di cittadinanza esiste in tutta Europa (tranne che per i nostri fratelli Italiani e in Grecia), che è un aiuto economico destinato a milioni e milioni di italiani che si trovano privi di reddito o che hanno redditi troppo bassi, che è uno strumento nato come misura contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, che promuove il diritto al lavoro e alla formazione professionale. 

Continuano pedissequamente a nascondere e deviare la verità, ma loro lo sanno che sono previsti anche diversi vantaggi per le imprese che assumeranno i beneficiari del reddito di cittadinanza. Sanno che si prevede l’istituzione di laboratori per la creazione di nuove imprese.Sanno che questi soldi verranno necessariamente rimessi nell’economia reale e verranno usati per i beni di prima necessità. Sanno anche che il Comune di Limbiate potrebbe beneficiarne, i destinatari del reddito di cittadinanza infatti devono obbligatoriamente essere a disposizione per un tot di ore a settimana per lavori di pubblica utilità. 

Loro lo sanno, ma continueranno a non dirvelo.Si può disquisire su tante scelte di questo governo, ma protestare su una manovra che aiuta principalmente le fasce più deboli vuol dire che, forse, qualcuno dovrebbe andare a rivedersi quali sono i compiti di uno Stato, perché è proprio questo il suo compito principale: Tutelare i più deboli!

Movimento 5 Stelle Limbiate

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